premio tenco 2010 – jam sessions al dopo-festival

Foto-1 Foto

DALL'INVIATA ALESSIA PISTOLINI
C'è una peculiarità della tre giorni del Tenco, qualcosa che ha reso questo Premio della canzone d'autore in qualche modo "mitico". È quello che accade quando si chiude il sipario dello spettacolo in teatro, e il pubblico defluisce lentamente verso l'uscita; allora gli artisti con il loro staff, i giornalisti, i discografici e tutti gli addetti ai lavori hanno il privilegio di riunirsi nel roof dell'Ariston, attorno ai tavoli apparecchiati per la cena. E lì, dalla più celebre star internazionale ai tecnici del suono, dai musicisti più virtuosi ai giovani e curiosi free lance, tutti si mettono in fila per riempirsi il piatto al buffet e sedersi ai tavoli rotondi un po' come capita, ché i posti sono quello che sono e ci si deve arrangiare come si può. In fondo alla sala, poi, c'è sempre un piccolo palco allestito con qualche microfono, una tastiera, una batteria, un po' di cavi. Così, in questa atmosfera unica, succedono cose uniche. Come declama il presentatore Antonio Silva, filo conduttore di questo luogo, "Ed ecco a voi, per la serie 'accade solo al Tenco'…".