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Generazione X 2.0 puntata3_medi@utore

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Mazinga, Goldrake, Capitan Harlock, Daltanious. Mi ero sempre chiesto che ci si poteva fare con tutta la cultura sfornata dagli anime giapponesi degli anni Ottanta. Poi ho incontrato Mario Bellina che, a 28 anni, insieme al suo collega Andrea Materia, conduce il programma Versione Beta su Radio2 «I cartoni animati sono una produzione culturale non secondaria: i prodotti sono diversi, per luogo e per contenuto. Ci sono prodotti entertainment, altri quasi di produzione artistica, come i fumetti de L’Eternauta o V_Vendetta di Alan Moore o Moebius di Jodorowsky…».

La carriera M la inizia a Bologna «ho abbandonato presto Palermo, dove sono nato». Pochi gli spazi culturali dove esprimersi «i primi corti li ho realizzati con l’aiuto degli amici, della mia ragazza». Un budget di 200 euro premiato con una finale al Festival di Taormina, e la partecipazione al Festival di Pechino.

Nello stesso periodo «ho scritto i miei primi due libri: il primo raccontava la vita del fuori sede: è un long seller, da allora ne vendiamo 1 al mese …».

Esplorare il ruolo di autore attraverso i media, come in un costante Role Playing Game «Ho iniziato con uno stage come redattore internet, e poi con le sceneggiature per cartoni animati. Alla fine tentai in Rai, venivo spesso a Roma: più gente conoscevo più curriculum riuscivo a consegnare». Alla fine «dopo un colloquio per Rai Futura, mi presero come autore co-conduttore di L33T (pron. Lit, un format su cartoni animati e fumetti ndr)», un’avventura durata 2 anni (passata nell’estate 2006 e 2007 su Rai2) e infine su Radio2.

«Arrivare a Radio2 è stato un bel salto di qualità, molto straniante perché in Tv sei abituato ad avere davanti la telecamera»: Delirio Da Video lo chiamano, che colpisce i volti televisivi, abituati all’immagine di se attraverso un media «Un microfono senza video è divertente ma anche impacciante».

Differenze fra televisione e radio? «A livello autoriale, le scalette sono più semplici di quelle televisive, meno i contributi video, ma c’è più attenzione ai tempi: nelle radio in broadcasting il ritmo è tutto».

VB è un programma user oriented, una Radio 2.0 «andiamo in onda ogni giorno alle 2.30 di notte (differite, su nuove tecnologie e blogosfera) e il sabato dalle 22,30 alle 24 in diretta». Punto di contatto tra le due versioni, l’attenzione alla musica indipendente italiana «Ci siamo inventati uno show-case, i 4 gruppi più supportati sul sito vengono intervistati in radio. Utilizzando le piattaforme di videostreaming più innovative (come Ustream e Mogulus) facendo una sorta di radiowebtv…».

La domanda iniziale comincia ad assumere forma, è possibile dunque non sbagliare guardando i cartoni? «Della mia passione ho fatto il mio lavoro, e sono riuscito anche a conoscere Go Nagai, il creatore di Mazinga». Ma quando un cartone animato è bello? «Il disegno è inutile se non c’è storia», tradotto: Molto Talento Grafico Per Nulla… «La tecnologia ha cambiato molto le storie, il 3D ha valenza per scene d’azione/guerra: le esplosioni danno una “realtà”, una visione di valore. In una scena del film The Simpson, vedo gli effetti di moltiplicazione dei personaggi, ma è un utilizzo funzionale, deve avere un senso narrativo».

Una valutazione da medi@utore, Open Source oriented, «Sto scrivendo un saggio sui cambiamenti nella produzione/distribuzione dell’animazione con l’avvento di Flash e dei paper less», prodotti al pc senza proiezione tridimensionale, nati per una distribuzione su web.

«Il 3D ha avuto uno sviluppo legato alle Major, il Flash invece nasce dal basso, per la grafica vettoriale usata per implementare i siti internet». Nuove forme di animazione grafica che la genialità ha trasformato in cartoni (come Tim Burton in The Nightmare Before Xmas).

«In più sono realizzati con semplicità e il file.SWF è leggero, può essere uploadato in maniera semplice e questa modalità ha iniziato a diffondersi in maniera virale». Di qui il secondo cambiamento dell’animazione «I cartoni sono più brevi, durano dai 30 secondi ai 5 minuti, nello standard YouTube» e, di conseguenza, sono cambiati i contenuti «funziona il prodotto comico e grottesco, splatter, come gli Happy Tree Friend»: marketing virale, distribuzione virale, prodotti web mobile.

Da poco «Sto facendo il direttore di collana per la Casa Editrice Jar messa in piedi da due ragazzi di 30 anni, che si occuperà (da Natale) di nuove tendenze: dai cosplayer all’Essere Nativi Digitali: le relazioni mediate, il Mondo MySpace».

Anche l’editoria con il 2.0 acquisisce contenuti «Molti dei nostri libri sono realizzati con l’utilizzo di file condivisi online. Ma è una filosofia generale: ogni autore sul sito ha uno spazio forum del libro, che così continua a vivere su web grazie ai continui feedback/upload».

Cartoni animati preferiti? «Porco Rosso di Miyazaki, un capolavoro narrativo e di animazione; Il Grande Mazinga di Go Nagai; La Tomba delle Lucciole di Takahata».

In fine di giornata, dopo i cartoni, ho un solo pensiero: leggere Ufo Robot Goldrake di Alessandro Montosi (Coniglio Editore, 2007). Così dopo il traffico della città potrò immaginare, come da bambino, di lanciarmi dentro un tunnel e pilotare un robot. Nei colori di un non meglio identificato futuro migliore.

nova pag.15 – 3 gen 08

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