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blog diary Sardegna 3 – l’alba e l’errore (non la perseveranza)

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Stamattina sveglia alle 4. Si doveva andare al mare a guardare l’alba a Tavolara, il colosso di granito.
Silenzio all’arrivo. Nessuno in giro. Solo sabbia nemmeno vento. Scesi dalla macchina, i ragazzi di EcoSportSardinia erano già lì a scaricare le canoe.
Parlare a bassa voce come atto di gentilezza al mondo.
Il silenzio ce lo siamo dimenticati e invece, a pensarci bene, è la voce del mondo senza di noi.
Poi veloci, al largo, che l’alba non aspetta, scivolando sulla tavola liquida.
Al largo a spingere sulle braccia, l’acqua diventa sale per le spalle, lievito di pensieri.
Qualcuno cade in acqua e torna indietro per recuperare fuoco per il caffè più tardi.

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(c) Claudia Piu

Non ci sono delfini stamattina, ma canoe sparse, immagini ad acquerello. Profili gibbosi, promontori, qualche barca attraccata al largo. Pesci saltano. Ci sarà qualche pesce predatore e allora che fai, la cosa più semplice, sali verso l’aria sperando di prendere quel tanto di ossigeno che serva per immergersi di nuovo. Sembra la metafora dei nostri giorni. Ma non c’è tempo per la filosofia, il sole rosso crepita e sale in alto che nemmeno te ne accorgi. Arriva in alto e tutto il resto allora resta lì. Sulla pagaia appoggiata e le gambe incrociate.
Al caffè sulla spiaggia non ci sono i soliti polpi che, ci dicono, escano fuori a vedere chi è. L’intelligenza degli animali non la consideriamo. Noi umani invece.

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Infatti appena risaliti in macchina, si corre per il secondo appuntamento, il canyoning a Riu Pitrisconi a San Teodoro. L’errore però è stato non considerare i lavori che in estate puntualmente opprimono le strade degli uomini. Luglio, agosto. File interminabili di macchine di mattina presto. Men at work. Solo che la musica allora si ferma e l’appuntamento salta. Niente canyon, niente imbracatura, niente riu.
La soluzione allora è il mare. L’alba. La gentilezza. Va tutto bene, niente pretese. Il tempo vince, sempre, lui. A noi rimane solo da prendere frutta e guardare le spiagge bianche. Respirare l’aria, non perseverare. Come i pesci piccoli, non boccheggiare mai, piuttosto respirare forte e immergerci nella prossima avventura.

Ci vediamo a fine agosto per la seconda tappa, in collaborazione con easyJet Italia.