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GX2.0 extra: Actarus, iopilotadirobot (Goldrake)

Actarus


Intervista con Actarus, pilota di Goldrake

Actarus. La vera storia di un pilota di robot
(Meridiano zero, 2007)

Actarus, nel libro di Morici vuoi le ferie ma non te le danno: è colpa della precarietà?
Il contratto da pilota di robot é a tempo indeterminato. Certo, la guerra può finire… ma la vedo dura. Combattiamo da anni, tutti i giorni dalle 6 alle 7, con replica il sabato e la doppia battaglia in giorni particolari, come il Natale. Non mi danno le ferie perché c´è questa cosa di salvare la Terra dalla distruzione totale. Io gliel’ho detto: «Anche Gundam si é preso una settimana l’anno scorso…». Ma loro niente…
Sei stressato?
Stressato non é la parola giusta, é che mi sento un deficiente. Scusa un attimo…(Tira fuori una bottiglia di birra e la scola sollevandola con due mani). Ogni giorno mi avvertono che un nemico “invincibile” si sta avvicinando: io allora prendo la moto, raggiungo il nascondiglio segreto, entro nella testa di questo robottone con le corna e disintegro il nemico. Ma non era invincibile? Vinco sempre io, negli ultimi secondi, da 10 anni. Statisticamente é assurdo, perché nessuno dice niente? (…)

(…) E allora mi sento un deficiente, come tanti trentenni di oggi. Sono convinto che tra un paio d’anni scoppierà la moda sui libri che parlano di trentenni normali, con un lavoro pagato, che non sono preoccupati per la loro flessibilità, ma per il fatto che si sentono dei deficienti. (Mi fa cenno se voglio un sorso di birra, poi si accorge che é finita).
Il precariato è stata una forma di meditazione trascendentale applicata. Ma la mia generazione ha capito che il lavoro non é tutto nella vita. Puoi fare anche il mestiere più bello del mondo, come il pilota di robot, ma quello che devi fare per guadagnartelo, questa tutina rossa aderente, la gente che devi frequentare, questo senso di inutilità…Non basta l’alabarda spaziale per vivere felici!
Il lavoro rende tutti i giorni uguali, o sono solo le puntate a finire con la stessa sigla?
Scusa, mi sono dimenticato il filo interdentale dentro Goldrake. Ci metto cinque minuti, e ci penso…(Torna dopo un’ora, barcollando, abbracciando cinque birre). La prossima domanda?
Come pilota di robot esistono fringe benefits?
Ah ah! Questa me la rivendo in Sala Raggi Protonici…No. Io ci provo a parlare ai colleghi. Al mio capo, il Dottore, gliel’ho detto: «La senti la musica? La senti questa sigla di sottofondo?»: ogni volta che sono in moto, che viaggio verso il nascondiglio…se faccio attenzione, parte una sigla, sempre la stessa. E se il Dottore è di spalle, rivolto verso il monte, che parla dell’Umanità, dell’Impegno…ne parte un’altra. Che è? C’é qualcosa che non va, ma non mi ascoltano. Mi trattano come un matto. Pure al telefono, a Gundam, gli ho chiesto se non si é mai stufato di essere quello che è. Mi ha risposto: «Che mi stai a diventà frocio?», e ha attaccato…
Parliamo del Centro da dove parte Goldrake, è efficiente ed efficace?
Che??
Voglio dire, si lavora in modo produttivo?
L’Istituto ha una logica New Economy. Ti mettono in ufficio palestra, videogiochi, gente della stessa età, feste una volta a settimana, stagiste, videoproiettore…Sperano che non te ne andrai mai, che rimarrai a lavorare pure di notte, o il sabato e la domenica, perché la tua vita é fichissima ed è lì dentro…E tutti chattano come addannati: senti queste tastiere che macinano, e se passi davanti allo schermo, tutto tace all’improvviso. Io non sarò mai come loro, io odio le chat. Ancora non ho capito che significa .jpg…Preferisco morire lentamente, abbracciato a una decina di birre. (Canta) Vai distruggi il male Vai!… E chi se ne frega…
Avete casi di riabilitazione sociale al Centro?
Il mio collega Alcor è un ex alcolista. Perciò lo chiamano “Alcol”: morti bianche, fuoco amico, incidenti con il disco volante, é un disastro! Eppure ogni volta mi fa la ramanzina «Si inizia con la Peroni e poi lo so io dove vai a finire». Ma é il mio unico amico, gli voglio bene. Anche se certamente oggi sparerà per sbaglio contro una scolaresca. Vuoi un sorso? (Mi offre un’altra bottiglia, ma è di nuovo vuota. Fa la faccia sorpresa, si guarda intorno con aria sospetta, in allerta).
Come si combatte il nemico della Terra, e chi è ora?
Non é cambiato niente. E’ sempre Vega.
Quanto è importante l’utilizzo dell’alabarda spaziale di Goldrake?
Bah, l’alabarda spaziale non è tutto. Contano molto anche la tecnica e la durata. (Inizia ad avere crisi narcolettiche, apre di scatto gli occhi arrossati, rotea le mani come a dare pugni rotanti).
Beh! Allora grazie. Ciao…(Scappo! Lo sapevo: dovevo intervistare Marc Lenders).

Per l’intervista ad Actarus si ringrazia Claudio Morici (Roma, 1972): ex psicologo, scrittore, copywriter, web artist, cartoonist, autore del libro Actarus. La vera storia di un pilota di robot.

Atricolo_1_del_140208 guarda l’articolo su nòva del 14 feb 08, pag.4