atonement

"Torna, torna da me" sussurra una elegante e raffinata Keira Knightley (che a me non era mai piaciuta) al sempre più bravo James McAvoy (che, per quanto mi riguarda, ha azzeccato 3 film su 3: X-Men l'inizio, L'ultimo re di Scozia e questo).
Un film bello come non ne vedevo da anni.
Storia struggente tratta dall'omonimo libro di Ian McEwan, regia apocalittica e visionaria di Joe Wright (del quale a questo punto vedrò anche Orgoglio e pregiudizio e Hanna, con la stessa piccola attrice-elfo di Espiazione cresciuta), di un manierismo elegante e non stucchevole, ispirata. Attraverso gli occhi di una bambina, e il suo "mondo del fantastico" (ai livelli di un altro bellissimo film Il labirinto del fauno di Guillermo del Toro), assistiamo a quanto una piccola bugia possa distruggere tutto. 
Da vedere, solo questo. Immagini di alta fotografia, e una colonna sonora (che ha vinto l'Oscar) ai limiti del geniale. Piccoli tasti che scandiscono perfezione, e movimento, e segnano il passo di un tempo che non tornerà. Mai più.