La Via Mala di Scalve

Alcuni luoghi sono viaggi nel tempo. C’è un sentiero dentro le montagne – in provincia di Bergamo – che si affaccia sul fiume che, lentamente, nei secoli ha scavato insenature e orridi. È la Via Mala di Scalve, una delle arterie montane più panoramiche e spettacolari d’Europa (l’altra più famosa Via Mala è in Svizzera, qui) che si può percorrere per circa un chilometro, e che restituisce agli occhi del visitatore, integra, tutta la bellezza di un angolo di terra scavato in mezzo a rocce e marmitte.
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La statale 294 in passato veniva evitata da quelli che dovevano passare il confine tra la Valle Camonica e la Valle di Scalve. L’urlo del vento che si incanalava tra le pareti pareva richiamare il nome degli sventati viandanti che avevano osato sfidare il Moloch ed erano caduti nel dirupo. Ci si convinceva però che in fondo si trattasse solo echi e paure, sussurri, vecchie credenze popolari messe in giro dai bergamaschi per alimentare il mito. Fino a che, il 1° dicembre 1923, la terra tremò e il rombo assordante di un muro d’acqua investì tutto quello che trovò sul proprio cammino: la diga sul monte Gleno – da vedere, ambientazione da Signore degli Anelli – che tratteneva le acque della valle del Dezzo, aveva ceduto. Chilometri di strade e borghi scomparvero nel gorgo, centinaia furono gli operai, i montanari che morirono sotto il peso della fiumana. Così, dopo il disastro nessuno pensò più che le credenze popolari erano solo frutto di fantasia.
Negli ultimi anni, la via Mala è stata oggetto di studio e recupero: il tratto chiamato “Vallone” della vecchia strada dismessa – risalente al 1861 – è stata recuperata con una serie di interventi di riqualificazione ambientale che hanno “messo in sicurezza” il percorso, il progetto del Gruppo BiCubo (Architettura e Ambiente) si trova all’indirizzo, http://viamala.net/cms/.
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Come arrivare: da Darfo Boario Terme prendete la SP EX SS n.294 Valle di Scalve direzione Schilpario. Dopo aver superato l’abitato di Angolo Terme si prosegue fino alla seconda galleria (8 Km circa), tra canyon e rivoli d’acqua che scendono giù dalle falesie. All’uscita della galleria, sul lato destro, in modo un po’ repentino, appare la ex Casa Cantoniera (ora luogo di sosta e ristoro) e il parcheggio.
Dopo aver lasciato la macchina, si entra subito nel mondo della Mala: qui, una prima galleria scavata nella roccia porta fino al balcone panoramico di 5,5 metri a sbalzo nel vuoto: si sta sopra l’orrido, sospesi nell’aria, su un ponte di metallo e vetro. Proseguendo, tra le rocce calcaree, mentre in basso scorre il fiume, il percorso si snoda in mezzo a ex fermate di bus; intorno, rocce dalla sedimentazione millenaria. Quindi si prosegue in mezzo alla Natura fino all’imbocco della galleria stradale che oggi sostituisce il vecchio percorso. Per chi vuole, esiste un percorso bordo fiume.
Per chi non avesse la macchina, la Comunità di Scalve mette a disposizione alcuni trasporti che si possono consultare all’indirizzo www.cmscalve.bg.it.