Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

lugocontemporanea 2013

Manifesto_2013_A4b
26 e 27 luglio, la rassegna ideata e promossa da John De Leo (che condivide la direzione artistica con "il pensatore" Franco Ranieri e Monia Mosconi, artwork: la talentuosa fotografa Elisa Caldana) propone come fil rouge di quest'anno il tema "Cambiare musica". Tra gli ospiti, da segnalare il 26 alle ore 22,30: David Riondino con l'eccellente contributo visuale del sand-artist Massimo Ottoni (animazioni, disegni e altro sul sito).
Molto altro si potrebbe scrivere sulla necessità di dire "qualcosa" in epoche come questa. Ma non c'è molto da dire, quando parla troppo l'intorno. E dunque, la cosa migliore è lasciare la parola a chi ha da dire, come nel caso di John De Leo, sicuramente tra gli artisti che nell'epoca contemporanea hanno già guadagnato un piccolo ed elegante posto nella Storia (per più di una ragione, su tutte la bravura, e la ricerca/studio di significato).
In attesa del nuovo album di JDL
Di seguito, dalle parole degli organizzatori, il senso della rassegna Lugocontemporanea 2013, Cambiare musica:
"La cultura in passato era una specie di coscienza che impediva di ignorare la realtà. 
Oggi, al contrario, ha per lo più una funzione d'intrattenimento, di distrazione, di omologazione. L'inquietante remissività di questo meccanismo dovrebbe stimolare gli artisti a ribellarsi, a comunicare la propria arte con rigore, originalità e impegno creativo. Il fine è costruire nuove forme, intravedere altre possibilità. La necessità è quella di modificare il linguaggio. L'Artista che non si pone questo obiettivo è un cortigiano. Molti professano di riconoscersi in tale concetto ma nella realtà, più o meno consapevolmente, ripropongono sempre la stessa melodia, che piace, che consola senza scalfire né alterare le cose. "Cambiare Musica" è il titolo di questa edizione di Lugocontemporanea; questo suggerimento non vuole sottintendere soluzioni emotive o irrazionali. Tantomeno inneggiare al caos. Ci sono già partiti che fanno politica su queste pulsioni. Crediamo che l'Uomo debba tornare al centro delle proprie scelte: nell'economia, nella scienza, in ogni tipo di ricerca, nell'arte, lasciando che ogni visione, ogni diversa prospettiva, ogni necessità non diventi obbligatoria per tutti. La condivisione che crediamo necessaria è nei valori della Democrazia. Siamo convinti che l'Arte e la Bellezza possano essere, se non una soluzione, una possibilità per illuminare un percorso, per anticipare, individuare e scoprire il nuovo ignoto e capire il passato."